OBIETTIVI
Il corso risponde alle indicazioni legislative previste dall’art. 3, comma 2 del D.Lgs. 195/2003 e risponde alle indicazioni previste per la formazione base degli ASPP e RSPP
Acquisire elementi di conoscenza relativi ai vari soggetti del sistema di prevenzione aziendale, ai loro compiti, alle loro responsabilità e alle funzioni svolte dai vari Enti preposti alla tutela della salute dei lavoratori.
Acquisire elementi di conoscenza in particolar modo per gli aspetti normativi, relativi ai rischi e ai danni da lavoro, alle misure di prevenzione per eliminarli o ridurli, ai criteri metodologici per la valutazione dei rischi, ai contenuti del documento di valutazione dei rischi, alla gestione delle emergenze.
DESTINATARI
ASPP E RSPP di nuova nomina (Fatto salvo per chi ha caratteristiche per chiedere l’esonero)
REQUISITI MINIMI PER L’ACCESSO
Diploma di scuola media superiore durata quinquennale.
PROGRAMMA
L’approccio alla prevenzione per un percorso di miglioramento della sicurezza e dalle salute dei lavoratori.
La NORMATIVA in riferimento all’organizzazione di un sistema di prevenzione aziendale, alle procedure di lavoro, al rapporto uomo - macchina e uomo - ambiente – sostanze pericolose, alle misure generali della tutela della salute dei lavoratori e alla valutazione dei rischi).
Il sistema legislativo: esame delle normative di riferimento
La gerarchia delle fonti giuridiche
Le Direttive Europee
La Costituzione, il Codice Civile, il Codice Penale
L’evoluzione della normativa sulla sicurezza e l’igiene del lavoro
Lo Statuto dei lavoratori e la normativa sulla assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali; l’organizzazione della prevenzione in azienda, i rischi considerati e le misure preventive esaminati in modo associato alla normativa vigente collegata
La legislazione relativa a particolari categorie di lavoro: lavoro minorile, lavoratrici madri, lavoro notturno, lavori atipici, ecc-Le norme tecniche UNI, CEI e loro validità
I soggetti del Sistema di prevenzione aziendale: compiti, gli obblighi, le responsabilità civili e penali
Il Datore di lavoro, i Dirigenti e i Preposti
Il responsabile del servizio prevenzione e protezione (RSPP) e gli addetti (ASPP)
Il medico competente (MC)Gli addetti alla prevenzione incendi, evacuazione dei lavoratori e al pronto soccorso
I lavoratori I progettisti, i fabbricanti, i fornitori e gli installatori lavoratori autonomi.
Il sistema pubblico della prevenzione
Vigilanza e controllo
Il sistema delle prescrizioni e delle sanzioni
Le omologazioni, le verifiche periodiche-
Informazione, assistenza e consulenza
Organismi paritetici e Accordi di categoria
Criteri e strumenti per l’individuazione dei rischi
Concetti di pericolo, rischio, danno e prevenzione
-Principio di precauzione, attenzione al genere, clima delle relazioni aziendali, rischio di molestie e mob-bing.
-Analisi degli infortuni: cause, modalità di accadimento, indicatori.
-Analisi statistica e andamento nel tempo, registro infortuni.
-Le fonti statistiche: strumenti e materiale informativo disponibile. -Informazione sui criteri, metodi e stru-menti per la valutazione dei rischi (Linee guida regionali, linee guida CEE, modelli basati su check- list, la norma UNI EN 1050/98, ecc.)
Documento di valutazione dei rischi
Contenuti e specificità: metodologia della valutazione e criteri utilizzati
-Individuazione e quantificazione dei rischi, misure di prevenzione adottate o da adottare.
-Priorità e tempistica degli interventi di miglioramento.-Definizione di un sistema per il controllo della efficienza e della efficacia nel tempo delle misure attuate.
La classificazione dei rischi in relazione alla normativa
-Rischio da ambienti di lavoro.
-Rischio elettrico.
-Rischio meccanico, Macchine, Attrezzature.
-Rischio movimentazione merci (apparecchi di sollevamento, mezzi di trasporto)
-Rischio cadute dall’alto.
-Le verifiche periodiche obbligatorie di apparecchi e impianti.
-Principali malattie professionali.
Rischio incendio ed esplosione
-Il quadro legislativo antincendio e CPI
-Gestione delle emergenze elementari
La valutazione di alcuni rischi specifici in relazione alla norma di salute e sicurezza
-Principali malattie professionali
-Rischio cancerogeni e mutageni.
-Rischio chimico.
-Rischio biologico.
-Tenuta dei registri di esposizione dei lavoratori alle diverse tipologie di rischio che li richiedono.
Rischio rumore,vibrazioni,videoterminali.
-Rischio movimentazione manuale dei carichi.
-Rischio da radiazioni ionizzanti e non ionizzanti.
-Rischio da campi elettromagnetici.
-Il microclima.
-L’illuminazione
Le ricadute applicative e organizzative della valutazione del rischio
Il piano delle misure di prevenzione.
Il piano e la gestione del pronto soccorso.
La sorveglianza sanitaria: (definizione della necessità della sorveglianza sanitaria, specifiche tutele per le lavoratrici madri, minori, invalidi, visite mediche e giudizi di idoneità, ricorsi)
I Dispositivi di Protezione Individuale (DPI): criteri di scelta e di utilizzo.
La gestione degli appalti.
La informazione, la formazione e l’addestramento dei lavoratori (Nuovi assunti, RSPP, RLS, RLST, addetti alle emergenze, aggiornamento periodico)
ATTESTATI E CERTIFICAZIONI
Attestato di partecipazione a coloro che frequenteranno almeno il 75% del monte ore, e con valutazione sarà positiva. Alla fine del corso e alla conclusione di alcuni moduli verranno somministrate verifiche intermedie e verifiche finali. Queste potrebbero essere di varia forma e natura, ad esempio:
Simulazione obbligatoria, al fine di misurare le competenze tecnico-professionali (come da standard formativi minimi) in situazione lavorativa durante l’esecuzione di compiti coerenti con l’attività dei due diversi ruoli;
*Colloquio o test obbligatori, in alternativa tra loro, finalizzati a verificare le competenze cognitive relative alla normativa vigente.
Sarà il docente in carica a scegliere lo strumento più idoneo ai fini organizzativi.
DURATA
28 ore
PROGRAMMAZIONE (DATE E ORARI)
Date in fase di programmazione
CORSI AZIENDALI
I corsi a catalogo di AQM srl possono essere erogati presso la sede del cliente e personalizzati, oppure riprogettati totalmente per rispondere al meglio alle esigenze formative rilevate e, qualora sussistano le condizione, potrebbero rientrare a far parte di progetti finanziati da Fondi interprofessionali o regionali, a copertura totale dei costi.
FINANZIAMENTI
AQM supporta le aziende richiedenti nella gestione di Piani formativi organizzati tramite specifici fondi interprofessionali (FONDIMPRESA, FAPI, FONDARTIGIANATO, ecc.) per l’erogazione del presente corso (o altri su specifica richiesta) anche presso la sede aziendale.
Si ricorda che al 31/12/2011 scadranno le risorse aziendali accantonate su FONDIMPRESA negli anni 2007 e 2009. Le aziende aderenti al Fondo che non presenteranno un piano formativo entro questa data perderanno quanto di pertinenza.
VOUCHER PER LA FORMAZIONE
Le aziende che versano Fondimpresa possono richiedere un voucher a copertura totale dei costi sostenuti per la frequenza al corso presso la sede AQM, ricorrendo alle risorse del conto formazione.
Si ricorda che il voucher deve essere richiesto all’ente finanziatore almeno 30 gg. prima dell’avvio dell’attività formativa, oltre al tempo necessario per l’istruzione del piano formativo).
BANDO CAMERA COMMERCIO BRESCIA
Tutti i corsi possono essere oggetto della domanda di contributo del 50% alla Camera di Commercio di Brescia per la formazione professionale delle PMI. Per Informazioni dettagliate:
www.bs.camcom.it.
Ufficio incentivi economici.
INFORMAZIONI
Segreteria corsi area tecnica e sicurezza
D.ssa Giulia Zanelli formazione@aqm.it tel. 030.9291782
AQM srl offre a tutte le aziende partecipanti 1 anno gratuito d’iscrizione a: “Key to metals” con tre accessi, una Banca-Dati on-line per la ricerca di proprietà e corrispondenze di metalli a livello mondiale, concepita per aiutare a trovare in ben 27 Paesi e 45 Normative le corrispondenze incrociate tra materiali equivalenti, fornendo le proprietà dei materiali stessi.
Ai corsisti viene riservata una quotazione speciale per l’acquisto dei volumi della collana “ I criteri di scelta e di trattamento degli acciai da costruzione e da utensili” del dott. Cesare Cibaldi.