Nuove Linee Guida Assoambiente per la Gestione dei Rischi Derivanti dal Trattamento dei Rifiuti per le Aziende Manifatturiere

Nuove Linee Guida Assoambiente per la Gestione dei Rischi Derivanti dal Trattamento dei Rifiuti per le Aziende Manifatturiere

Nuove Linee Guida Assoambiente per la Gestione dei Rischi Derivanti dal Trattamento dei Rifiuti per le Aziende Manifatturiere. Di AQM.

Il 25 febbraio FISE Assoambiente  ha presentato presso la sede di Confindustria le nuove linee guida sulla predisposizione dei “Modelli 231” di Organizzazione, Gestione e Controllo per  il settore gestione rifiuti.

Le linee guida, realizzate in collaborazione con Certiquality, hanno il ruolo chiave di offrire agli imprenditori una maggiore consapevolezza di quali, nell’ambito dei processi aziendali, possono costituire le attività potenzialmente in grado di esporre i vertici aziendali ed i responsabili  delle specifiche procedure di gestione dei rifiuti ad assumere una condotta colposa.

Redatto tenendo conto delle indicazioni generali inserite nelle linee guida Confindustria, di cui rappresentano un approfondimento sullo specifico settore, rispondenti al giudizio di adeguatezza e di idoneità del Ministero di Grazia e Giustizia previsto dal decreto 231, rappresentano per la prima volta  uno strumento codificato di prevenzione e tutela contro i reati ambientali. I loro contenuti permettono inoltre  di cogliere le relazioni che intercorrono tra i sistemi di gestione ambientale ed i Modelli 231, allo scopo di valutare la capacità di conformità dell’azienda alla legislazione vigente.

I processi ai quali le linee guida fanno riferimento comprendono sia il trattamento dei rifiuti come procedure aziendali da sottoporre ai controlli aziendali, trattamento impianti, gestione flussi in ingresso e in uscita, gestione gare, analisi di laboratorio, manutenzione impianti etc., sia tutti gli aspetti concernenti il loro commercio o intermediazione, il trasporto, le bonifiche necessarie.

Riguardo all’applicazione del Modello 231, le fattispecie di reato da prevenire fanno riferimento alla raccolta, al trasporto, al recupero, allo smaltimento, al commercio non autorizzato, alla gestione di discariche non autorizzate.

L’interesse specifico del documento è costituito dai rilevanti spunti offerti in merito alla compliance integrata tra le norme del D. lgs. 152/2006, del D. lgs. 231/2001 e la norma contrattuale ISO 14001. Nascono pertanto per soddisfare sia le esigenze delle industrie che applicano sistemi di gestione ambientale certificati, sia le imprese che operano nel settore specifico sul mercato della gestione dei rifiuti, con lo scopo di promuovere la legalità troppo spesso infranta da contaminazioni di organizzazioni criminali e, purtroppo, anche dall’incertezza sulle modalità attuative sulla tracciabilità dei flussi informativi.

Ma c’è un aspetto che amplifica l’interesse del documento anche per le aziende manifatturiere che non applicano sistemi di gestione ambientale. E’noto che la gestione dei rifiuti, quando non  connessa a processi più articolati propri delle attività industriali, costituisce  un punto debole per tutti gli altri settori produttivi che, nella migliore delle ipotesi, applicano pochi adempimenti integrati nei controlli operativi dei sistemi per la qualità e per la sicurezza o, nel peggiore dei casi, non fanno alcun riferimento a procedure di gestione dei rifiuti.

In collaborazione con  AQM, da tempo suggerisco la necessità per le PMI manifatturiere di dotarsi di procedure specifiche di gestione dei rifiuti e ne prevedo un protocollo specifico per quelle che adottano Modelli 231.

E’ infatti possibile realizzare Modelli 231, anche semplificati, che consentano di applicare senza particolari difficoltà  la gestione dei rifiuti. L’importanza di queste nuove linee guida consiste, a mio parere, proprio nella possibilità di offrire spunti di riferimento per tutte le aziende, indipendentemente dai settori di riferimento, sulla costruzione di procedure standard da  in azienda.

L’applicazione delle legislazioni e delle norme contrattuali in materia di gestione dei rifiuti non riguarda infatti soltanto le aziende che riflettono specifiche problematiche ambientali, ma tutte le imprese per le quali esistono comunque attività a rischio di sanzione. La prevenzione passa attraverso l’individuazione di particolari attività a rischio, più o meno articolate a seconda della propria filiera di produzione, ma che si rende per tutti necessario sottoporre anche ad elementari controlli e relativa tracciabilità basati su procedure codificate che puntino anche a programmare lo specifico addestramento del personale e le modalità di attuazione delle autorizzazioni e delle decisioni aziendali.

Non è superfluo ricordare infine anche le garanzie offerte dalla certificazione ambientale non mettono le aziende al riparo da una valutazione di inidoneità dei Modelli 231 applicati ai fini della responsabilità da reato.

 

I  SERVIZI  OFFERTI DA AQM

  • Revisione del sistema di gestione ambientale per adeguarlo alla nuova norma ISO 14001:2015;​
  • Servizio di rilevazione, analisi e valutazione dei rischi operativi comprensivo di:
    • mappatura dei rischi;
    • riesami trimestrali sullo stato di gestione dei rischi del SQ tramite metodologie di self-assessment, verifica delle non conformità e proposte di azioni correttive;
    • esecuzione di audit interni presso la sede aziendale;
  • Redazione/aggiornamento dei Protocolli del Modello 231 integrati nel SQ,  nel Sistema Sicurezza e nei sistemi ambientali, progettazione di Modelli 231 semplificati;
  • Individuazione dei criteri di composizione e selezione dei componenti dell’Organismo di Vigilanza.

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