AQM dalle origini ad oggi

40 Anni di AQM: dalle Origini ad Oggi

 

Di Gabriele Ceselin – CEO & GM AQM | Seeding the Future

 

 La fondazione di AQM

40 Anni di AQM: dalle Origini ad Oggi – Quella di AQM è una storia di tecnologia e persone ed anche un po’ romantica perché ha origine nel 1982, anno in cui nel Mondo accaddero sia fatti positivi e non positivi: l’Italia, infatti, vince il 3° mondiale di calcio della storia ma allo stesso tempo la Mafia accusa un duro colpo allo Stato assassinando il generale Dalla Chiesa in un attentato. Ancora in quell’anno perdiamo Gilles Villeneuve nelle prove del Gran Premio del Belgio.

Il 1982 è importante dal punto di vista tecnologico: cominciano ad arrivare sul mercato i primi personal compute: il Commodore 64; i primi lettori CD e viene eseguito il primo trapianto di un cuore artificiale.

Proprio in quell’anno, nove soci fondano AQM srl; sono: ATB-Acciaieria e Tubificio di Brescia Spa, Grandi Paolo, Castellini Giuseppe, Braga Amilcare, Carpenteria Almici Srl, Carpenteria Meccanica pesante CMP srl, Bergomi Officine Carpenterie Meccaniche srl, New Controls srl, C.I.B. Carpenteria Industriale Bresciana spa.

Sin da subito la società viene pensata con una vocazione di tipo no profit. Al tempo il concetto di no profit company non era utilizzato come oggi ma nello statuto fu scritto: “in nessun caso i soci possono assorbire i dividenti della società e gli utili verranno reinvestiti nell’ambito dello sviluppo della società stessa”.

La società troverà la sua prima sede in ATB che presterà, per alcuni anni, una porzione dei suoi spazi per l’operatività di AQM.

 

Cosa significava l’acronimo AQM?

Oggi ha perso il significato originale ma all’inizio AQM stava per: Centro di assistenza per le analisi tecniche e per la qualificazione industriale nel campo metalmeccanico e settori collegati srl, quindi una definizione molto lunga che poi negli anni si è molto semplificata rimanendo oggi di fatto solo AQM srl.

 

Di che cosa si occupava AQM?

Quello che fa ancora ad oggi: ovvero attività di prove di laboratorio, controlli, analisi, collaudi, ispezioni; ma si sarebbe dovuta occupare anche d’ogni attività di informatica per normativa tecnica, omologazione, ricerche sia in Italia che all’estero nonché per enti di collaudo nazionali ed esteri in tutti i settori richiamati e, infine, occuparsi anche di sviluppare tutta quella serie di attività necessarie per arrivare ad una qualificazione dei prodotti di tipo avanzato.

All’inizio non si parla in modo esplicito di attività di ricerca e di sviluppo, attività che poi AQM abbraccerà negli anni a venire diventando Centro di ricerca e innovazione (CRTT), mappato in QuESTIO (Quality Evaluation in Science and Technology for Innovation Opportunity) di Regione Lombardia per promuovere l’ecosistema dell’innovazione.

 

Un percorso lungo 40 anni

Dal 1982 arriviamo al 1984 e documenti ci restituiscono la descrizione di un’AQM pensata in modo diverso da quello che è oggi.

Infatti, nel libro “Gli interventi regionali per i servizi alle imprese di Angelo Lassini, dirigente del Servizio Industria della Regione Lombardia, edito da Franco Angeli nel 1984, AQM viene citata come modello di riferimento per i Centri di Servizi Tecnici alle Imprese, facendo seguito alla legge regionale n° 33/1981 che si doveva occupare di interventi regionali per sostenere il riequilibrio del territorio da un punto di vista industriale. Nel testo si legge: l’obiettivo primario del centro AQM è quello di creare un’organizzazione articolata e strutturata orizzontale che utilizzando il capitale umano e le attrezzature esistenti, attraverso diversi centri locali a gestione autonoma, coordinati e auditati da un nucleo di supervisione per gli aspetti tecnici e di regolamentazione, fornisca alle piccole-medie imprese meccaniche Lombarde un servizio integrato per ispezioni e prove certificazione ed omologazioni, formazione e qualificazione, selezione diffusione e internazionalizzazione delle informazioni tecniche.

Quindi, si esprime l’idea di una AQM “leggera”, con poca struttura propria e che mette in rete quello che esiste nelle imprese più avanzate.

Di fatto AQM è il coordinatore di una serie di altri laboratori aziendali e di altri centri di competenza che sono immaginati come gli attori principali che fanno i servizi.

In questo anno la legge regionale lombarda n° 33/1981 ha un obiettivo importante che è quello di sostenere i Centri Servizi per aiutare le PMI a fare sviluppo. Quindi, siamo in un periodo in cui, anche allora come oggi, la situazione economica non è tranquilla.

Il sistema industriale sta cambiando, le grandi imprese stanno perdendo il ruolo centrale ed essenziale per il governo dell’economia e le PMI cominciano a sentire la necessità d’essere accompagnate in uno sviluppo di tipo industriale, dove loro diventeranno sempre più importanti e centrali.

In Regione Lombardia si cerca quindi di trovare un sistema, un modello, dei sostegni anche di tipo economico, per fare in modo che queste imprese possano affrontare la sfida degli anni a venire. AQM è considerate un ente specifico per l’attuazione di questa strategia.

Tornando alla fase iniziale dell’AQM che esisteva in ATB potremmo pensare ad essa come una sorta di spin-off e di fatto ha operato in questo modo fino al 1990.

Nel 1984 AQM fatturava circa l’equivalente di 325 K€, aveva 5 dipendenti, i soci erano 14 e i clienti circa 130.

Fino a inizio anni 90’ AQM opera secondo lo schema originale ma ben presto ne emergono i limiti. Sarà, infatti, sempre più evidente la necessità di dotarsi di una solida struttura interna con conoscenze e capacità proprie e non più esclusivamente fornite dai centri consociati.

Il trasferimento nella sede di Virle Tre Ponti di Rezzato, nel 1990, è un primo passo.

Sarà poi il 1992 che segnerà l’avvio di una seconda fase di rilancio con una nuova governance ed un piano industriale sfidante, che sarà guidato dal presidente Cav. Gian Vittorio Ferrari.

Dal 1994 inizierà un radicale cambiamento che darà la giusta curvatura al Centro Servizi che in quell’anno acquisirà Analisi srl del dr. Cesare Cibaldi.

Inizierà così un costante sviluppo di competenze interne e la crescita incessante degli assets operativi, preparando AQM al «salto quantico» del 2004 col trasferimento a Provaglio d’Iseo.

Nel 1994 AQM ha 11 dipendenti, ricavi per circa 955 K€ e circa un migliaio di clienti. Sempre nel 1994 AQM diventerà Punto UNI & CEI per la consultazione e vendita delle norme ed avvierà anche l’attività di consulenza tecnica ed organizzativa.

Nel 1995 ottiene l’Accreditamento SINAL dei Laboratori di Prova (oggi ACCREDIA DL) ed il riconoscimento di laboratorio autorizzato ISPESL.

Nel 1998 AQM diventa prima Scuola di Saldatura italiana accreditata dall’Istituto Italiano della Saldatura (IIS).

Nel 2001 sarà Centro d’Eccellenza dell’IIS e Authorized Training Body-ATB dell’EWF/IAB (European Welding Federation) per la formazione degli welding coordinator. Inoltre, si certificherà UNI EN ISO 9001 per le attività di Formazione e Consulenza.

Nel 2002 otterrà l’Accreditamento della Regione Lombardia quale centro di formazione; l’estensione della Certificazione UNI EN ISO 9001 a tutti i settori AQM e l’Accreditamento SIT dei Laboratori di Taratura (oggi ACCREDIA DT).

Nel 2004 finalmente si trasferirà nella nuova sede a Provaglio d’Iseo (BS). Una nuova struttura di proprietà, progettata ad hoc per AQM con 3400 m2 di laboratori, scuole tecniche e aule didattiche ma, soprattutto, con conoscenze e competenze solide, collaboratori capaci e determinati.

Nel 2004 AQM ha 34 dipendenti, ricavi per circa 2,45 M€ e 5.000 clienti. Nello stesso anno sarà approvata da IIS come Centro Esame per le Prove Non Distruttive.

Dal 2005 parte una curva di crescita considerevole con grandi investimenti e nuove attività di formazione, nuovi laboratori, nuovi accreditamenti. AQM diventa laboratorio NADCAP per il Material Testing e vengono siglati degli accordi importantissimi come quello con Beretta Fabbrica d’armi per sviluppare attività di tomografia, rivelandosi un contributo importante per partire con questo servizio.

Con Wenzel Italia AQM stringe un accordo di collaborazione strategico che servirà a potenziare i servizi di metrologia.

Si arriva al 2012 con 46 dipendenti, 4,5 M€ di fatturato, 8000 clienti serviti in tutta Italia e viene aperta una sede distaccata a Castel San Giovanni (PC) per servire le necessità di testing di tutto il gruppo Valvitalia.

Gli anni vanno avanti, gli investimenti continuano, così come le attività di sviluppo e AQM diventa anche editore, pubblicando in proprio collane tecniche sugli acciai, sulla metallurgia, sulla metallografia fino ad arrivare ad oggi superando il 2020/21 quando il Covid 19 porta ad un rallentamento ma non all’arresto di AQM che prosegue gli investimenti, soprattutto nel 2020, nell’ambito della tomografia industriale e preparando anche la strada “per quello che speriamo essere uno dei prossimi step di domani nell’ambito del Metal Additive Manufacturing”, afferma Ceselin.

 

Chi è oggi AQM?

Oggi AQM srl è una società che conta una sessantina di dipendenti, collabora con una settantina di professionisti, si sviluppa su quasi 5000 m2 di proprietà ed avrà un fatturato che andrà oltre i 6 M€ nel 2022. Non scordiamoci poi la sua forte capitalizzazione, pari a 3.600.000 € interamente versati.

La società continua ad essere una no profit, quindi gli utili servono per potenziare e far crescere l’azienda ed è questa la grande differenza di AQM rispetto a qualsiasi altro suo competitor.

Oltre 180 soci e tantissime altre attività, 11.000 clienti in tutta Italia e tutti i clienti, direttamente o indirettamente, si muovono sui mercati internazionali.

 

Cosa ci aspetta in quest’anno?

“Festeggiamo i 40 anni di AQM e non solo, abbiamo pensato a qualche cosa che permettesse ai nostri clienti, ai nostri partner, ai nostri fornitori, a tutti quanti lavorano con noi, di poter capire dove sta il valore aggiunto della nostra società” spiega il CEO e GM di AQM.

Sarà un anno ricco di attività che daranno grande visibilità ai partner e agli sponsor e la possibilità di creare una serie di eventi, di percorsi di formazione, di convegni e di workshop. La possibilità di trasferire così conoscenza e capacità d’innovazione da un insieme di imprese a tutto il territorio nazionale. Ci saranno iniziative legate alla formazione, alla convegnistica, alla competizione, ovvero sfide a squadre dove gli allievi misureranno il livello di competenze che hanno acquisito frequentando i corsi e le nostre Accademy.

Ci saranno premiazioni per lauree tecniche universitarie e raccolta di testimonianze da parte delle imprese che racconteranno le proprie attività e confluiranno in un libro che sarà presentato alla fine di quest’anno.

Fino a giugno 2023, sarà possibile visitare presso la sede di AQM la bellissima mostra fotografica internazionale Il colore del Metallo, realizzata in collaborazione con Academ Group-Academ Editore e Rainbow. Le 32 immagini esposte, a fine anno daranno origine ad un libro fotografico che sarà inviato a clienti e partners.

 

Perché abbiamo chiamato questo evento Seeding the Future?

Ceselin, spiega come questo pensiero del coltivare il futuro (seeding the future) nasca da un incontro con una persona cara che un giorno gli raccontò un passaggio del libro di Guareschi, che poi ha dato origine alla famosa serie televisiva Don Camillo e Peppone.

Durante un episodio, Don Camillo ha a che fare col nuovo curato, che arriva dopo il concilio Vaticano II e desidera rivoluzionare all’interno l’arredo della Chiesa: togliere tutti gli addobbi e cancellare buona parte di quello che è tradizione.

Don Camillo, preoccupato, si rivolge così al Cristo in croce della sua chiesa: “Ma Signore, cosa sta succedendo qui? Stanno cancellando tutto il nostro passato, perdiamo tutte la nostre esperienze, perdiamo tutto il contatto con le nostre tradizioni!” e Cristo così risponde: “Dovete fare come fanno i contadini, dovete conservare il seme buono perché ci sono momenti nella vita in cui arriva la piena e tutto viene spazzato via, ma se voi avete conservato il seme sarete in grado di ripiantarlo e la vostra identità non sarà persa”.

Questo è ciò che fanno quotidianamente le imprese che hanno una visione per il futuro, ovvero conservare le cose migliori ed i valori affrontando il futuro con energia e fiducia.

Questo è il messaggio che AQM vuole trasmettere e con questo spirito vuole condurre quest’anno di collaborazione.

40 Anni di AQM: dalle Origini ad Oggi

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