From Mechanical to Digital Products 4

From Mechanical to Digital Products – Scopri i Contenuti del Webinar

 

Passare da un prodotto meccanico a un prodotto smart, che ha un contenuto digitale, non è banale perché non richiede solo di assumere degli ingegneri elettronici, ma si richiede di poter gestire una complessità maggiore per definire come modificare il prodotto tradizionale o meccanico, dotarlo di sensori per poter rapportarsi con il cliente e con il sistema all’interno del quale il cliente utilizzerà il prodotto”, afferma l’Ing. Trichilo, Presidente di AQM e CEO e GM di CSMT.

Si aggiunge la complessità delle forniture di componenti digitali, ma, una volta presso il cliente il prodotto potrà, attraverso i dati ricevuti e previo consenso, essere nella condizione di elaborarli e far si che le performance migliorino tramite l’intelligenza artificiale. Nel caso in cui non abbia il consenso del cliente, saremo nella condizione di formarlo e addestrarlo in modo tale che anche il cliente sia in grado di trasformare i dati in informazioni ed avere performance migliori. Un’opportunità concreta di evoluzione delle competenze del personale.

A questo punto l’azienda sarà nelle condizioni di poter fare una scelta, ovvero continuare a perseguire un business model della vendita, oppure passare al servizio, aumentando la capacità di essere in contatto con il cliente, (customer intimacy), premessa per consolidare le relazioni per il futuro.

Lo scopo del corso FROM MECHANICAL TO DIGITAL PRODUCT è proprio quello di creare un salto culturale innovativo per i suoi contenuti. È innovativo perché oltre ai temi più tecnologici e digitali ha unito anche dei temi organizzativi, ed è un corso solido in quanto fa tesoro dell’esperienza acquisita dal 2021 da AQM e CSMT con il supporto di BOSCH VHIT per il corso aziendale sviluppato in OMAL. Fondamentale e strategico il supporto da parte di Camera di Commercio, di Confindustria e di Confapi proprio perché è il momento di poter contribuire in maniera importante e significativa ad accelerare l’implementazione della trasformazione digitale sul nostro territorio e far si che le nostre aziende diventino sempre più competitive.

“Il processo di trasformazione dei prodotti solo meccanici a prodotti che sono diventati dapprima elettronici e poi oggi diventano anche digitali, è un’evidenza di fatto sotto agli occhi quotidiani”. afferma l’amministratore delegato e  general manager di AQM Gabriele Ceselin.

Negli ultimi anni c’è stato un cambiamento costante, abbiamo visto come l’informatica è entrata a far parte delle produzioni e dei prodotti che siamo chiamati a testare quotidianamente, AQM quindi non si occupa solo di fare prove sui materiali, ma da molti anni si occupa anche di progettare e far realizzare prodotti, misurarne le prestazioni e i risultati operativi.

Qualche mese fa AQM ha incontrato la richiesta di Amedeo Bonomi, il titolare di OMAL, sulla necessità di sviluppare un percorso di formazione sulle tematiche della trasformazione digitale ed elettronica dei prodotti meccanici. “Per noi poteva essere una sfida difficilmente raggiungibile, ma ormai abbiamo imparato a fare formazione tecnica in modo estremamente apprezzabile, utile e facilmente spendibile una volta terminati i percorsi di formazione Non poteva e non può mancare quindi anche l’aspetto digitale, che sviluppiamo con la collaborazione di CSMT, Bosch e altri partner, e riteniamo che, coerentemente con la mission e la vision di questa società, la digitalizzazione sia l’elemento con cui diamo supporto ai nostri clienti e ai nostri soci per essere più competitivi sui mercati internazionali”.

“Il piano della formazione professionale è uno degli ambiti fondamentali sui quali si giocherà la competitività delle proprie imprese nel prossimo futuro”, afferma il dottor Roberto Saccone, presidente della Camera di Commercio. Analizzando i dati della piattaforma Excelsior, nel periodo gennaio-marzo 2022 il 42% delle imprese intervistate ritiene che avrà difficoltà a trovare i profili desiderati, (48% aree tecniche e della progettazione). Il motivo principale per cui non si trova personale specializzato è rappresentato dalla preparazione inadeguata dei candidati, oltre ad essere numericamente inferiori alla domanda.

In provincia di Brescia ai corsi si ricorre con grande intensità, circa il 27% delle imprese ha fatto corsi di formazione per il proprio personale nel 2021, dato superiore alla media considerando che a livello nazionale è il 23%, mentre a livello Lombardo il 26%.

AQM da questo punto di vista è un partner molto apprezzato che si distingue ancora una volta nel raccogliere un’esigenza con questo corso specifico di digitalizzazione e meccatronica al servizio dell’innovazione, prosegue così la nostra collaborazione molto centrata e importante”, poiché  le PMI bresciane potranno avvalersi del contributo camerale del 50%.

Cambia il modello di fare business, ci dobbiamo concentrare su come il servizio viene erogato e percepito dal nostro cliente. Con l’arrivo della digitalizzazione si potranno gestire in tempo reale tutti i processi fondamentali delle fasi del processo di filiera (vedasi ad esempio il veicolo connesso e autonomo). Grazie alla digitalizzazione si può gestire in tempo reale sia il prodotto nuovo, che il mantenimento del prodotto in esercizio, e c’è la possibilità di cambiare in tempi brevi le produzioni da un continente all’altro, afferma  Saverio Gaboardi, presidente del Cluster lombardo della mobilità.

“Non buttiamo via quello che sappiamo fare” da questo iniziano le competenze necessarie. Una parte dei collaboratori cambierà sia il prodotto che la tecnologia, insieme all’intera popolazione aziendale che cambierà i linguaggi con i quali comunicherà all’interno dell’azienda. Il componente che sarà sensorizzato avrà memoria di sé stesso e sarà proiettivo; Il progettista dovrà fare in modo che sia predittivo della sua manutenzione, facilmente ricambiabile e assistibile, con la gestione del fine vita.

La vera rivoluzione della digitalizzazione però è la possibilità di cablare nel nostro sistema aziendale il know-how del progettista e la piattaforma che, con l’aiuto di tutti quelli che danno un contributo, farà in modo che il prodotto nasca nel migliore dei modi.

Conclude con delle riflessioni e proposte “per arrivare a questi cambiamenti deve essere convinta l’Alta Direzione, il sindacato segue con grande interesse ed è bene che questi nuovi strumenti diano a tutti i nostri collaboratori la possibilità di partecipare in tempo reale”.

“La trasformazione digitale oggi sta permeando le aziende sulla parte dei processi produttivi, i macchinari e i sistemi e un po’ alla volta sta arrivando alla permeazione del prodotto finale” afferma Filippo Schittone, direttore di Confindustria di Brescia, che condivide l’utilità di questo corso anche per molte piccole medie imprese.

Il fatto di passare dalla vera vendita di prodotto al servizio cambia l’approccio del tipo economico, perché vendendo un servizio dobbiamo vendere dei risultati positivi e non solo un prodotto che trova un’equivalenza economica dettata dal costo della materia prima, dal costo di lavorazione, ecc.

È determinante che la trasformazione digitale parta dal leader dell’azienda, senza un forte commitment questo percorso non potrebbe avere successo. Con la digitalizzazione i prodotti dovranno essere pensati in funzione delle aspettative del cliente, sono necessarie diverse competenze: cognitive, (conoscenza applicativa all’attività lavorativa), digitali, tecniche e  sociali. Grazie a un’indagine è risultato che tecnici e operai specializzati sono motivo di grandissima preoccupazione sia di tipo quantitativo che di allineamento di competenza rispetto all’evoluzione digitale organizzativa in oltre il 55/60% delle aziende.

Quando oggi valutiamo le aziende che hanno la più alta capitalizzazione al mondo, valutiamo Amazon come un e-commerce, valutiamo Facebook come un’azienda che vende spazi pubblicitari, ma in realtà tutte gestiscono dati” afferma Marco Mariotti, Vice Presidente Vicario di Apindustria Confapi Brescia.

Trasformare un prodotto meccanico in un prodotto digitalizzato significa anche tradurre i dati, valutarli ed elaborarli. Una competenza successiva quindi è anche l’analisi dei dati, perché più ne possiedi più di conseguenza riesci a essere competitivo nell’evoluzione della nuova versione del prodotto, nell’evoluzione delle prestazioni e soprattutto hai un patrimonio costituito dai dati che danno valore alle aziende.

Il pezzo successivo sui cui le imprese dovranno formare i loro tecnici sarà quello di trovare le giuste chiavi di lettura dei dati, i giusti strumenti di intelligenza artificiale. Ma la premessa è che per raggiungere la digitalizzazione si dovranno rendere i prodotti più smart.

Con l’avvento delle tecnologie, con la 3D manufacturing e la realtà immersiva si sta sviluppando un mondo a cui non siamo preparati, con le attività di carattere produttivo che si svilupperanno sarà possibile che i clienti entrino molto nel merito del prodotto e intervengano direttamente sulle modifiche” interviene Giancarlo Turati, presidente di Innexhub

Una competenza molto importante in ogni formazione e non trascurabile è la cyber security; sono fondamentali gli aspetti legati alla sicurezza dei dati, alla loro veridicità e alla bontà delle informazioni che ricaveremo dai vari sensori che avremo installato nella produzione. Un altro aspetto fondamentale su cui riflettere sarà quello di poter gestire dei processi che permettano alle persone di adeguare le loro competenze alla successiva trasformazione degli impianti sia produttivi che non, e alla successiva riqualificazione dei servizi che verranno forniti ai clienti.

La testimonianza di Corrado la Forgia, amministratore delegato di BOSCH VHIT (componenti automotive) è stata importante per raccontare che nel 2014 hanno intuito che dovevano trasformarsi da azienda meccanica a azienda meccatronica, “un’azienda che sa far di meccanica ma che negli ultimi anni sta cambiando pelle e dove i byte vanno sempre più a sposarsi con i micron”.

La digitalizzazione oggi serve per evitare lo spreco e per essere competitivi, digitalizzare un prodotto per un miglioramento continuo di produttività significa reinvestire nell’azienda facendo innovazione. In corsi come quelli che ci accingiamo a fare è positivo un rapporto peer to peer, dobbiamo spiegare l’essenza del perché connettere.

Con un esempio di un impianto d’acqua ottimizzato mostra che, con degli algoritmi più o meno complessi, si riescono ad avere i trend e il forecast di quello che succede dopo un certo numero di rilevazioni, riducendo in questo modo le fermate, ottimizzando i consumabili e ottimizzando la manodopera dedicata. Trovando gli algoritmi giusti si riesce a capire preventivamente quando dovrà essere cambiato l’utensile.

Una interessante applicazione è ad esempio  un controllo ottico basato su intelligenza artificiale che riesce a distinguere lo scarto. La digitalizzazione è quindi una necessità che procurerà molti effetti benefici, riducendo le attività senza valore aggiunto e creando competitività per le aziende.

Prende la parola Amedeo Bonomi, amministratore delegato di Omal (valvole industriali) e  di Actuatech, (attuatori pneumatici). L’esigenza delle due aziende è che tutti i processi devono essere completamente sensorizzati per analizzare ogni tipologia di spreco, ma, potendo contare solo su esperti meccanici, a causa della scarsa disponibilità di meccatronici a Brescia, è stato progettato con AQM ed è in erogazione il corso Digital Product Evolution, per sensibilizzare i meccanici su tematiche elettroniche.

Il corso è un pacchetto che parte dalla gestione del progetto attraverso fondamenti di “robust design”, per poi trasmettere  fondamenti di elettronica, l’analisi della sensoristica, lo studio dei circuiti elettronici, le nozioni dell’elaborazione dei segnali e i sistemi di controllo. “Grazie a questo corso si riuscirà a cambiare la mentalità dei tecnici e il loro approccio, aprendogli la mente e sensibilizzandoli al tema digital, saranno quindi in grado di fare una scelta consapevole, non scordiamoci mai di restare al passo e far si che i nostri collaboratori siano sempre formati e preparati”.

Partendo dall’esperienza di OMAL si è quindi elaborato il corso FROM MECHANICAL TO DIGITAL PRODUCT, in partenza il prossimo 3 maggio, che ha l’obiettivo di far apprender come trasformare un prodotto meccanico a meccatronico, affinché i processi di innovazione diventino un processo aziendale strutturato, trasmettendo valore attraverso il prodotto al proprio mercato.

Un prodotto meccanico deve avere un potenziale,  necessita di attenzioni particolari per la sua manutenzione e per mantenerlo in efficienza, ma può essere anche una fonte di dati sull’avanzamento dei lavori che svolge e per aumentare il know how sul suo utilizzo.

Obiettivi del corso: la persona in output saprà quali sono i principi che consentono di dominare l’architettura di un progetto di sviluppo con la leva digitale e con approccio sistemistico, sarà in grado di capire come si definiscono i requisiti digitali dei nuovi prodotti, saprà come selezionare e coordinare i partner, saprà testare e validare la qualità dei prodotti a livello hardware e software e saprà definire gli aspetti legati al processo produttivo.

I destinatari del corso: sono personale tecnico e aziendale o dei professionisti che lavorano in questo ambito, non ci sono particolari requisiti ma si consigliano almeno 3 anni di esperienza in azienda.

Sono in totale 128 ore che si dividono in tre aree: la prima riguarda l’approccio manageriale, la parte centrale del corso riguarda le tecnologie di evoluzione digitale, l’ultima parte riguarda l’approccio operativo. Ci sarà anche una visita aziendale in BOSCH VHIT dove si potrà creare un momento di confronto.

Il corpo docenti: è costituito da personale AQM, CSMT, BOSCH VHIT e TECH, e da docenti dell’Università degli Studi di Brescia. Lo sviluppo operativo del corso parte il 3 maggio 2022, ci saranno lezioni settimanali di 8 ore, 3 martedì ogni mese tendenzialmente in presenza salvo forze di causa maggiore.  A circa 1/3 di ogni programma ci sarà un test a risposta chiusa e poi in seguito ci sarà la project idea, un’idea che rappresenta la carta d’identità per mettere subito in atto quello che si è imparato al corso.

Sono disponibili una serie di finanziamenti tramite richiesta voucher Fondimpresa e tramite voucher regione Lombardia, con l’ausilio di AQM per la presentazione e gestione del progetto finanziato.

Per ulteriori informazioni contattare la d.ssa Zanelli [email protected] tel. 0309291782

Richiesta Informazioni

Trattamento dei Dati Indentificativi *

12 + 12 =

Iscriviti alla Nostra Newsletter

Inserisci i tuoi dati per rimanere sempre aggiornato sulle ultime novità di AQM.

Settore

Trattamento dei Dati

Grazie di esserti iscritto, controlla la tua email per il messaggio di conferma.