Esame visivo

Principio del metodo
Il principio si basa sull'impiego della luce come mezzo rivelatore dei difetti. Analizzando la direzione, l'ampiezza e la fase della luce diffusa o riflessa dalla superficie di un oggetto opaco, o trasmessa all'interno di un mezzo trasparente, si possono ottenere informazioni sullo stato fisico dell'oggetto sotto esame.
 
Applicazioni
Col termine di esame visivo o metodi ottici si indicano tutte quelle tecniche che permettono l'osservazione diretta di superfici anche se poste in zone remote o inaccessibili, i metodi più avanzati permettono la rilevazioni anche di difetti interni ai materiali. I metodi ottici permettono di rilevare un numero vastissimo di difetti quali cricche, corrosioni, alterazioni di colore dovuti a surriscaldamenti, erosioni, deformazioni, irregolarità della finitura superficiale, errori di montaggio di sistemi meccanici, variazioni dimensionali etc.
 
Tecniche d'esame
In tutti i casi in cui la superficie da esaminare è facilmente accessibile, l'esame viene effettuato a occhio nudo, con l'ausilio di una lente di ingrandimento, oppure con telecamere. In questo caso è possibile condurre esami anche molto sofisticati con tecniche di elaborazione di immagine. Le superfici inaccessibili possono essere ispezionate a vista con endoscopi a fibre ottiche, rigidi o flessibili, che permettono di acceder anche all'interno di particolari geometricamente complessi. I più recenti sono costituiti da telecamere aventi un diametro di 6-8 mm che vengono introdotte e guidate all'interno della cavità da esaminare.
 
Limiti
Il principale limite di questo metodo consiste nella possibilità di rilevare soltanto difetti affioranti in superficie, inoltre, l'interpretazione del segnale è soggettiva. Su superfici speculari sono inutilizzabili tutte quelle tecniche che sfruttano fasci di luce radente alla superficie per rilevare, attraverso il fenomeno della diffusione, la presenza di difetti.
 
 
Informazioni per poter sviluppare un'offerta
 
Le informazioni utili sono :
  • tipo di prodotto da controllare (saldatura, getto, fucinato, stampato serbatoio etc.)
  • geometrie del pezzo, se possibile disegno di costruzione
  • stato superficiale (saldato, molato, rettificato etc.)
  • quantitativo da controllare, o sviluppo nel caso di giunti saldati
  • accessibilità e ubicazione
  • controllo da eseguire in sede o presso il cliente
  • metodologia di controllo se definita
  • specifica di controllo se definita
  • accettabilità se definita

 

Tecnica di indagine accreditata ACCREDIA secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025.

Norme/Metodi di prova accreditati: ASME V art.9:2013 — UNI EN 10308:2004 - UNI EN ISO 17637:2011 per METALLI - FUCINATI IN ACCIAIO - RIVESTIMENTI METALLICI - GIUNTI SALDATI - PRODOTTI METALLICI.